Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto


2-2016



Indice


Inedito

Giuseppe Rensi, Cenni ed osservazioni su interpretazioni hegeliane
(commento di Simone Ricciardelli, Giuseppe Rensi. Un idealista “protestante”)



studi

Francesco Forte, James Buchanan’s Philosophical Approach to Public Choice in his Early Contributions

Paolo Savarese, Integrazione e riconoscimento: ambiguità semantiche e strutture d’ordine

Bruna Piatti Morganti, Bobbio e Berlin. Lettori e interpreti di Marx

Dante Grossi, Il giudice e il tempo del diritto

SPORE

Emil Mazzoleni, Deontica del potere



SCHEDARIO

Paolo Grossi, Ritorno al diritto (A. Farano) – Natalino Irti, Un diritto incalcolabile (L. Ercole) – Han Fei, Han Feizi (F. E. Brozzetti)






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Giuseppe Rensi. Un idealista “protestante”

Simone Ricciardelli


Abstract

L’Autore presenta un manoscritto di Giuseppe Rensi (1871-1941), che egli ritiene inedito, sulla base delle proprie ricerche. L’intenzione è mostrarne le caratteristiche essenziali, la sua correlazione con altri lavori rensiani, essendone i temi là sviluppati del tutto congruenti a quelli qui studiati e consentono all’Autore di datare questo manoscritto intorno al 1914. L’Autore ha altresì considerato il periodo in cui Rensi potrebbe aver composto questo lavoro e la sua corrispondenza epistolare con altri studiosi di Hegel quali per tutti Sebastiano Maturi e Josiah Royce. Infatti, Royce nella comprensione degli sviluppi del pensiero rensiano sull’idealismo e sull’interpretazione di Hegel, tanto da aver riassunto il pensiero di Royce nell’ultima parte del manoscritto, quasi ad offrire una soluzione alla questione lasciata aperta da Trendelenburg. Il manoscritto è suddiviso in tre parti: (i) la prima si occupa delle prime categorie della Logica hegeliana; (ii) la seconda è l’interpretazione che Rensi offre sulle differenti letture di Hegel e in cui è possibile ritrovare le connessioni con il buddismo, in cui l’idealismo di Rensi trova il suo senso più autentico; (iii) la terza, dedicata alla lettura di Royce come sopra indicato.


The Author is presenting a manuscript by Giuseppe Rensi (1871-1941), which he considers unpublished, according to his researches. The basic idea is showing its characteristic principles, its connections with Rensi’s other works, where themes here studied, are similar and it lets the Author date around 1914 this manuscript. Actually the Author considered also the period when Rensi may have written his work and his correspondence with other Hegel’s researchers such as Sebastiano Maturi, but also Josiah Royce. In fact, he is very important in the comprehension of Rensi’s thought about idealism and hegelism and he reassumed Royce’s thought in the last part of the manuscript, as a way to solve question of Trendelenburg. The manuscript is divided in three parts: the first deals with the first three categories of Hegel’s Logic, while the second one is about the Rensi’s thought about hegelism, in which it is possible to find the Buddhism, that gives us the real meaning of Rensi’s idealism.




James Buchanan’s Philosophical Approach

to Public Choice in his Early Contributions

Francesco Forte


Abstract

Lo studio si concentra su quattro lavori dell’economista James Buchanan che hanno al centro della loro dissertazione la teoria economica della scelta pubblica. Buchanan fu capace di spostare spesso la propria attenzione da questioni di carattere meramente economico ad altre di tipo etico, capacità che si fa palese nei saggi qui considerati: appena conseguito il dottorato è chiara l’influenza delle sue letture italiane nella prospettiva quasi sociologica con cui guarda al debito pubblico, visto come un fardello sulle spalle delle future generazioni di contribuenti. Buchanan propone pertanto di legare direttamente la spesa pubblica che lo Stato affronta per il sostentamento di determinati servizi, alle tasse pagate proporzionalmente dalla generazione che beneficia di quegli specifici servizi, come nell’economia di mercato. Altro aspetto rilevante nella visione di Buchanan è dato dal comportamento elettorale (un sistema di scelta pubblica) dei cittadini in quanto contribuenti.


The paper focuses on five early works by the economist James Buchanan which center the topic of their analysis on the theory of public choice in economics. Buchanan has been very able in shifting his attention from merely economical to ethical issues and this ability is patent within the considered essays: as a a young PhD his Italian readings inspired him a sociologic vision of the public debt issue, seen as a burden that will be carried by the future generations of taxpayers. Thus Buchanan discusses about the possibility to link the public expenditure for specific services directly and proportionally to the taxes that a generation will pay to finance those specific services it benefits from, as in market economy. Another important aspect of Buchanan’s prospect is the attention he pays to electoral behaviours (a way of the public choice) of citizens as taxpayers.




Integrazione e riconoscimento:

ambiguità semantiche e strutture d’ordine

Paolo Savarese


Abstract

Il saggio approfondisce le ambiguità concettuali e le incongruenze di una integrazione il cui quadro di riferimento siano modelli istituzionali fondati e costruiti assiomaticamente. Non solo si nota l’impossibilità di accertare lo statuto epistemico di tali modelli, ma anche la loro impossibilità di riconoscere, se non in termini di assimilazione totalizzante, l’uomo e questo pur proclamandone l’intangibile dignità. Il testo propone, quindi, un possibile paradigma alternativo, poggiato sull’arco che collega la dignità umana, liberata dalla sua latente autoreferenzialità, con l’infrastruttura d’ordine delle realtà sociali ed istituzionali che consente, a loro riguardo e per loro tramite, di parlare di bene comune. In chiusura si accenna al ruolo decisivo che la menzogna gioca nella chiusura totalitazzante dell’ordine e la conseguente creazione di istituzioni totalitarie.


The essay explores the conceptual ambiguities and inconsistencies of an integration whose framework are institutional models built axiomatically. Not only will you notice the inability to ascertain the epistemic status of these models, but also their inability to recognize, if not in terms of totalitarian assimilation, the man while proclaiming his inviolable dignity. The text proposes, therefore, a possible alternative paradigm, placed on the arch that connects the human dignity, free from its latent closing in on itself, with the reality of the social and institutional infrastructure that enables the order, concerning them and through them, to talk about the common good. Closing is devoted to the decisive role that lying plays in the closing totalizing order and the creation of totalitarian institutions.




Bobbio e Berlin. Lettori e interpreti di Marx

Bruna Piatti Morganti


Abstract

L’inquadramento del pensiero di Marx nell’ambito della ricostruzione storica berlinana e dell’analisi teoretica bobbiana rivela il doppio limite di una dottrina legata ad una concezione monista della storia a cui si affianca la mancata elaborazione di una compiuta teoria delle forme di governo. Se è nella dottrina dell’unità tra teoria e prassi che l’indiscusso presupposto monista trova il suo centro, collocandosi alla base delle derive della prognosi marxista in margine al destino del capitalismo in Europa, del comunismo in Unione sovietica e del nazional-socialismo in Germania, l’irrisolto problema del “come si governa” trova invece nella torsione del concetto di società civile, che Marx deriva da un radicale rovesciamento di Hegel, il diretto antecedente alla deriva autocratica. Lungo queste linee di lettura è possibile cogliere convergenze e divergenze interpretative capaci di rivelare l’intrinseco mutamento delle categorie della politica e il rispettivo angolo d’incidenza sul piano della storia.


Berlin’s historical reconstruction and Bobbio’s theoretical analysis reveal the limits of Marx’s conception of history with his uncompleted theory of the forms of government. His monistic assumption is based upon the unity of theory and practice and determines the drifts of his prognosis about the destiny of capitalism, communism and national socialism. The problem of “how to govern” is linked to the torsion of the concept of civil society, which Marx derives from a radical reversal of Hegel’s perspective. Following these guidelines it is possible to disclose the change of the categories of politics and their impact on history.




Il giudice e il tempo del diritto

Dante Grossi


Abstract

Il saggio indaga la dimensione temporale del diritto e del processo ed il ruolo del Giudice nella determinazione dei tempi del procedimento e della decisione.
L’analisi del rapporto tra il Giudice e la legge si concentra sull’orientamento del sistema verso la giurisdizione e sulla tendenza all’accelerazione delle dinamiche processuali.
Viene quindi esaminato il fenomeno cronologico collocandolo nella teoria del procedimento.
Il saggio pone attenzione sulla concezione del tempo nel diritto, analizzando i fenomeni temporali alla luce dei recenti sviluppi della fisica teorica e della psicologia che opera un confronto con le impostazioni classiche della filosofia del tempo.
Nell’ultima parte, il saggio si occupa del tempo giuridico e del suo movimento.
Viene, da ultimo, analizzato il ruolo del Giudice nella determinazione dei tempi nel giudizio.


The essay explores the temporal dimension of the law and of the proceedings and the role of the judge in the determination of the timing of proceedings and of the decision.
The analysis of the relationship between the judge and the law focuses on the orientation of the system towards the jurisdiction and the tendency to accelerate the proceedings.
The essay then examins the chronological phenomenon by placing it in the proceedings theory.
The essay draws attention on the concept of time in the law, analyzing the temporal phenomena in the light of recent developments in theoretical physics and psychology which operates a comparison with the classic setting of the philosophy of time.
In the last part, the essay deals with the legal time and its movement.
It is, finally, analyzed the role of the judge in the determination of the times in the proceedings.