Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto


1/2-2019

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Vittorio Frosini:
una coscienza giuridica aperta al futuro



Indice


Lorenzo d’Avack, Introduzione

Carla Faralli, Vittorio Frosini e la cultura filosofico-giuridica italiana della seconda metà del Novecento

Tommaso Edoardo Frosini, Vittorio Frosini al Cnr e al CSM. Piccolo lessico famigliare

Anna Jellamo, Vittorio Frosini e la tradizione liberale

Simona Andrini, Vittorio Frosini scienziato sociale

Francesco Riccobono, Vittorio Frosini: dalla morfologia della prassi all’informatica giuridica

Donato Antonio Limone, Cibernetica diritto e società: cinquant’anni dopo

Francesco Romeo, Habeas Data, la forza normativa di un’idea

Gianfranco Caridi, Per Frosini

Gianluigi Ciacci, Vittorio Frosini e l’informatica giuridica

Antonio Punzi, La tolleranza dell’eclettico. Vittorio Frosini sui lumi e le ombre (del pensiero risorgimentale come di quello cristiano)

Vittorio Frosini, I nuovi diritti nell’età tecnologica

Filiberto Emanuele Brozzetti, Postfazione




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Vittorio Frosini e la cultura filosofico-giuridica italiana

della seconda metà del Novecento

Carla Faralli


Abstract

Il saggio inquadra il pensiero di Vittorio Frosini nell’ambito della cultura filosofico-giuridica italiana del Novecento, sottolineandone il carattere di originalità con particolare attenzione ai temi relativi all’informatica giuridica e ai nuovi diritti dell’età tecnologica.


The essay frames the thought of Vittorio Frosini within the context of twentieth-century Italian legal-philosophical culture, underscoring this thinker’s originality, specifically as concerns issues relating to legal informatics and to emerging rights in the age of technology.




Vittorio Frosini al Cnr e al CSM.

Piccolo lessico famigliare

Tommaso Edoardo Frosini


Abstract

Alcuni ricordi familiari di Vittorio Frosini, con particolare riguardo alla sua esperienza al Consiglio Nazionale delle Ricerche e al Consiglio Superiore della Magistratura.


Some personal memories concerning Vittorio Frosini, about his experience in Italian National Research Council and Italian High Council of the Judiciary.




Vittorio Frosini e la tradizione liberale

Anna Jellamo


Abstract

Come è noto, Vittorio Frosini apparteneva alla tradizione liberale: l’intento di questo lavoro è indagare il tipo di relazione tra Frosini e il pensiero liberale e il contributo offerto da Frosini a tale indirizzo. In questa direzione, i nomi principali che rilevano sono quelli di Guido Calogero, grazie al quale Frosini entrò in contatto con il liberalismo, e di Thomas Hill Green, che Frosini studiò durante gli anni di Oxford. Sia Calogero sia Green influenzarono profondamente il pensiero di Vittorio Frosini, e preparano le basi per il fondamentale contributo di Frosini alla tradizione liberale.


As it is well known, Vittorio Frosini belonged to liberal tradition: this paper concerns the kind of relation between Frosini and the liberal tradition, and the contribution that he offered to that tradition. In this perspective, the most important names are those of Guido Calogero, who first put Frosini in contact with Liberalism, and of Thomas Hill Green, whom Frosini studied during his years in Oxford. Both Calogero and Green intensely influenced the thought of Vittorio Frosini, and set the basis for his essential contribution to the liberal tradition.




Vittorio Frosini scienziato sociale

Simona Andrini


Abstract

Sostiene Borges che all’opera di un autore dobbiamo sempre aggiungerne un’altra (forse più importante): l’immagine che di quest’uomo si proietta nella memoria. Questo l’intento da cui parte questo saggio al fine di restituire a tutto tondo l’immagine di Vittorio Frosini scienziato sociale.


Borges claims that at the work of an author we must always add another one (perhaps more important): the image of this man that is projected into memory. This is the starting intent of this essay in order to give back the image of Vittorio Frosini as a social scientist.




Vittorio Frosini: dalla morfologia della prassi

all’informatica giuridica

Francesco Riccobono


Abstract

Il saggio ripercorre lo sviluppo del pensiero di Vittorio Frosini nei suoi momenti essenziali, fino alla sua fondamentale riflessione sul diritto nella società tecnologica. L’Autore sottolinea gli elementi di originalità della sua produzione più matura, pur nella continuità di un approccio morfologico capace di offrire gli strumenti adeguati per una profonda analisi della società contemporanea.


The paper recalls the development of Frosini’s thought in its essential steps, up to his pivotal consideration about the law in technological society. The Author underlines the originalities in his mature woks, whilst in continuous with his “morphological" approach, capable of offering adequate tools for a comprehensive analysis of the contemporary society.




Cibernetica diritto e società: cinquant’anni dopo

Donato Antonio Limone


Abstract

Cinquant’anni di futuro… ovvero la fortuna di un “piccolo" volume scritto da Vittorio Frosini nel 1968. In questo articolo si fa un breve bilancio della evoluzione del diritto rispetto alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione utilizzando il volume di Frosini. I problemi presi in esame riguardano: la dimensione logica del diritto artificiale; le “macchine cibernetiche"; l’automazione giudiziaria; l’amministrazione digitale; la protezione dei dati personali. Il diritto non può rincorrere il mondo tecnologico: è necessario definire un nuovo quadro di indirizzi con il quale approcciare i problemi del diritto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione oggi.


Fifty years of the future ... or the fortune of a “small" book written by Vittorio Frosini in 1968. This article briefly takes stock of the evolution of law with respect to information and communication technologies using the volume of Frosini. The problems examined concern: the logical dimension of artificial right; the “cybernetic machines", judicial automation; digital administration; the protection of personal data. Law cannot chase the technological world: law must define a new framework of guidelines with which to approach the problems of information and communication technology law today.




Habeas Data, la forza normativa di un’idea

Francesco Romeo


Abstract

Nell’articolo vengono discussi alcuni aspetti particolarmente innovativi e precorritori del pensiero giuridico di Vittorio Frosini. In particolare si ricostruisce il suo pensiero fondativo in materia di scienza e tecniche della comunicazione ed informazione giuridiche. L’oggi di luce a tutti i contorni di quel pensiero, ne verifica le previsioni anche se si constata la mancata adozione delle soluzioni tecnico giuridiche proposte da Frosini. Lo scritto si sofferma particolarmente sull’idea normativa dello Habeas Data, come estensione dello Habeas Corpus, nonché sulla libertà informatica.


The article discusses some ground-breaking aspects of Vittorio Frosini’s legal thinking. In particular, the article reconstructs his fundamental thinking on the subject of legal ICT. The present day sheds light on all the contours of that thought, verifying its predictions even if it is noted that the technical and legal solutions proposed by Frosini have not been adopted at a normative level. The paper focuses in particular on the normative idea of Habeas Data, as an extension of Habeas Corpus, as well as on the informatics freedom.




Per Frosini

Gianfranco Caridi


Abstract

In onore di Vittorio Frosini la Luiss ha organizzato due giornate di studio, il 5 maggio 2016 ed il 27 ottobre 2017.

Il maestro già nel 1986 con L’uomo artificiale e nel 1989 con “L’agorà informatica" aveva previsto quella mutazione genetica, che si è verificata, secondo la quale per vivere nella dimensione digitale erano necessarie conoscenze ed esperienze di informatica e telematica. In particolare si sarebbe operato esclusivamente con documenti elettronici (digitalizzazione forzata) trasmessi solo in rete (connettività forzata). Avrebbe assunto importanza l’intellettuale tecnico, in grado di gestire l’automazione di procedure giuridiche fornendo alla macchina sia i dati del problema in forma strutturata (filesem> e recordsem>) che le regole di elaborazione (gli algoritmi).


In honor of Vittorio Frosini, Luiss organized two study days on May 5, 2016 and October 27, 2017.

The master already in 1986 with L’uomo artificialeem> (the artificial man) and in 1989 with the “L’agorà informatica" (computer agorà) he had foreseen that genetic mutation, which occurred, according to which to live in the digital dimension it was necessary knowledge and experience of computer science and telematics. In particular, it would have operated exclusively with electronic documents (forced digitization) transmitted only on the network (forced connectivity). The technical intellectual would have assumed importance, able to manage the automation of legal procedures by providing the machine with both the data of the problem in a structured form (files and records) and the processing rules (the algorithms).




Vittorio Frosini e l’informatica giuridica

Gianluigi Ciacci


Abstract

Vittorio Frosini fin dagli anni Sessanta riteneva fondamentale che anche il giurista dovesse colmare un gap culturale con riferimento al settore delle tecnologie: proponendo quindi una “contaminazione" tra il mondo del diritto e quello dell’informatica attraverso la creazione di specifici settori di studio (da cui nasceva l’idea della materia della “giuritecnica", termine attualizzato in “informatica giuridica").

Ancora oggi il suo pensiero deve ritenersi valido e di grande attualità. Anzi, proprio nella “società digitale" è imprescindibile che il giurista si occupi anche delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.


In 1960s, Vittorio Frosini stressed that lawyers should fill in any cultural gaps on technology field.

The “Law world" and the “IT world" will contaminate each other by creating specific fields of study – this is how the idea of “giuritecnica" was born as field of study and since then developed to “informatica giuridica".

Vittorio Frosini’s thought is still valid today and remains highly topical. Indeed, in the digital world, it is extremely important that lawyers are able to deal with new information and communication technologies.




La tolleranza dell’eclettico Vittorio Frosini sui lumi

e le ombre (del pensiero risorgimentale come di quello cristiano)

Antonio Punzi


Abstract

Il presente lavoro intende riflettere criticamente sul contributo di Vittorio Frosini al tema della tolleranza civile, affrontato dal filosofo del diritto nello scritto La tolleranza civile nell’Italia dell’Ottocentoem>. La cultura cattolica liberale, in alcuni dei suoi più autorevoli esponenti – da Manzoni a Mazzini –, viene elogiata da Frosini per la significativa promozione della tolleranza civile, e rappresenta, oggi, una lezione di libertà da preservare.


The paper aims at analyzing the issue of religious tolerance, which the legal philosopher Vittorio Frosini dealt with in his writing La tolleranza civile nell’Italia dell’Ottocentoem>. Catholic liberal culture – as expressed by some of the most representative characters of the Italian 19th Century, from Manzoni to Mazzini – is praised for its endorsement of religious tolerance, representing today a lesson of freedom that must be learnt.




I nuovi diritti nell’età tecnologica

Vittorio Frosini

Luiss Guido Carli, Roma

Postfazione

Filiberto Emanuele Brozzetti


Abstract

Frosini narrò l’intreccio massmediale della società dell’informazione, mettendo sotto sforzo la topica giuridica e politica alla prova della cultura delle nuove forme d’informazione ed intrattenimento, nonché della c.d. videocrazia. Vent’anni dopo si è dischiuso uno scenario completamente nuovo in cui il 3.0 ha sfondato la quarta parete coinvolgendo direttamente il pubblico nella creazione e condivisione costante di contenuti. La lettura di McLuhan è stata infine superata dall’imporsi dei social media sull’architettura della rete. Eppure in questo mondo meta-post-moderno, molto più virtuale che reale, la ricetta etica di Frosini sembra resistere meglio di quelle di altri: il suo liberalismo, il principio di responsabilità, l’approccio morale all’individualismo ed al concetto di privacy possono riuscire a proteggere l’identità umana dall’istintivo senso di vertigine provocato dall’ignoro di uno spazio immateriale e sconfinato di artificialmente affollata solitudine.


Frosini interpreted the mass media entanglement of the information society, stressing legal and political topics by putting them to the test of infotainment culture and videocracy. Two decades has passed and now a brand new scenario has disclosed the 3.0 dimension with the breaking of the fourth wall and the direct involvement of the public in a perpetual and indiscriminate content-making and sharing industry. McLuhan’s vision has been eventually overcome and outdated by the ruling of the social media asset over a web architecture. Still, in this meta-post-modern world, which seems to be much more virtual than real, Frosini’s ethical prescription could resist better than those of others: liberalism, accountability, a moral approach towards individualism and privacy can protect human identity against the instinctive vertigo provoked by the unknown of an immaterial and undetermined space of artificially crowded solitude.