Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto


3/4-2019

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Da Cartesio a Rosmini, da Vico a Del Noce.

Saggi su Augusto Del Noce
nel trentesimo anniversario della scomparsa



Indice


Francesco Mercadante, Antonio Punzi, Presentazione

Paolo Armellini, La questione politica della modernità e la via dell’ontologismo in Augusto Del Noce

Salvatore Azzaro, Augusto Del Noce e il dialogo

Giulio Battioni, Diritto e persona in Augusto Del Noce

Giuseppe Buttà, La transpolitica di Augusto Del Noce: fascismo, comunismo e democrazia (cristiana)

Rocco Buttiglione, È veramente scientifica quella visione della storia della filosofia?

Gaetano Calabrò, Storicismo e azione: Augusto Del Noce

Daniele M. Cananzi, Il cattolico conformista Del Noce e la filosofia cattolica alla sfida della storia

Dario Caroniti, Liberalismo cattolico e «sorgimento» nazionale in Augusto Del Noce e Orestes A. Brownson

Danilo Castellano, Augusto Del Noce tra platonismo e liberalismo

Antonio Delogu, Augusto Del Noce tra Pascal e Simone Weil

Andrea Favaro, Tito Perlini lettore di Del Noce. La critica della modernità all’insegna della tradizione

Domenico Fisichella, Augusto Del Noce e il «compromesso storico»

Eugenio Guccione, Giovanni Gentile al vaglio di Santino Caramella e Augusto Del Noce

Ana Llano Torres, Augusto Del Noce intérprete de la filosofía política de Giuseppe Capograssi

Francesco Mercadante, Rosmini, Augusto Del Noce, e la filosofia cristiana nel XXI secolo

Valerio Mori, «Senza niun affetto di setta»: spunti dalle lettere inedite di Pietro Piovani ad Augusto Del Noce

Rocco Pezzimenti, Secolarizzazione e modernità

Massimo Piermarini, Augusto Del Noce e l’analisi del suicidio della rivoluzione

Enzo Randone, Joseph de Maistre secundum quid

Giuseppe Riconda, L’ontologismo di Augusto Del Noce

Antonio Salzano, Del Noce e l’ontologismo

Leonardo Santorsola, La filosofia cristiana come filosofia della storia in Augusto Del Noce

Paolo Savarese, Il divorzio e la svolta antropologica: gli interventi di Sergio Cotta e di Augusto del Noce in occasione del referendum del 1974 sul divorzio

Teresa Serra, Tradizione e verità in Augusto Del Noce

Domenico Mazza, Dario Caroniti, Appendice. Le origini siciliane e militari della famiglia Del Noce




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La questione politica della modernità
e la via dell’ontologismo in Augusto Del Noce

Paolo Armellini


Abstract

L’itinerario del pensiero politico di A. Del Noce si snoda attorno al grande confronto dialettico fra l’ateismo e la tradizione cristiana. La questione epistemologica più importante è per lui se la modernità sia orientata da Cartesio fino a Hegel a realizzare la più radicale secolarizzazione o se esistano in essa delle virtualità filosofico-religiose di matrice ebraico-cristiana che possano costituire un’alternativa al processo di dissoluzione della civiltà. La complessa ermeneutica della modernità messa in scena dalla sua interpretazione filosofica della storia contemporanea individua nell’opzione per l’ontologismo, depurato da residui di razionalismo, la possibilità di una ripresa sempre nuova di motivi cristiani che possano salvare gli individui e i consorzi umani dalla decadenza e dissoluzione delle varie forme di nichilismo.


The itinerary of A. Del Noce’s political thought winds around the great dialectical confrontation between atheism and the Christian tradition. The most important epistemological question is for him whether modernity is oriented from Descartes to Hegel to achieve the most radical secularization or whether there exist in the Jewish-Christian philosophical-religious virtualities that could constitute an alternative to the process of dissolution of the civilization. The complex hermeneutic of modernity staged by its philosophical interpretation of contemporary history identifies in the option for ontologism, purified from residues of rationalism, the possibility of an ever new recovery of Christian motifs that can save human individuals and consortia from decay and dissolution of the various forms of nihilism.




Augusto Del Noce e il dialogo

Salvatore Azzaro


Abstract

L’umanesimo e l’umanitarismo come valore profano è al centro delle considerazioni filosofiche del salesiano don Giulio Girardi nel suo tentativo di dialogo con l’ateismo contemporaneo. Alla seduzione del Libertismo Augusto Del Noce contrappone la realtà del Totalitarismo come falsificazione del linguaggio, rispetto a cui vince una visione trascendente della storia non assolutista, né relativista. Per evitare la deformazione delle filosofie occorre far perno perciò sull’ateismo positivo come modello ideale.


Humanism and humanitarianism as a profane value is at the center of philosophical considerations of the Salesian Fr Giulio Girardi in his attempt of dialogue with contemporary atheism. To the seduction of Libertism Augusto Del Noce contrasts the reality of Totalitarianism as a falsification of language, with respect to which a transcendent vision of history wins neither absolutist nor relativist. To avoid the distortion of philosophies it is therefore necessary to hinge on positive atheism as an ideal model.




Diritto e persona in Augusto Del Noce

Giulio Battioni


Abstract

Dinanzi alla insufficienza della morale kantiana rispetto a una postmodernità che rimuove il “problema di Dio” e radicalizza la trasformazione dell’umanità da fine a mezzo, Augusto Del Noce sostiene le ragioni di una ri-umanizzazione della politica e del diritto. Debitore delle pagine rosminiane della Filosofia del Diritto, Del Noce attribuisce al principio della persona umana come fine, il “diritto umano sussistente”, l’essenza stessa del diritto. Attraverso la teoria dell’“appagamento” o diritto dell’uomo alla ricerca della “virtù”, il “vero bene”, il filosofo tosco-piemontese restituisce al governo civile l’obbligo di garantire a ogni essere umano la legittima ricerca non solo dei beni contingenti e immediati, ma anche l’“appagamento” dato dal pensiero intelligente di tutti i beni nel loro insieme e nel loro ordine.


Augusto Del Noce wants to rehumanize Politics and Right over the failure of Kant’s moral theory in a postmodern world where God’s question has been removed and humanity is treated as a means rather than an end. Thanks to Rosmini’s Philosophy of Right, Del Noce maintains that ‘person’ is subsistent right and civil government has to guarantee not only the search for immediate goods but the right to the satisfaction, the “real good”, provided by a well-ordered vision of goods.




La transpolitica di Augusto Del Noce:
fascismo, comunismo e democrazia (cristiana)

Giuseppe Buttà


Abstract

L’opposizione politica di Del Noce a quelli che egli definì errori della “sinistra cristiana” e dei “mediatori ideologici” propensi a cedere alla soluzione comunista e al “compromesso storico” è strettamente coerente con la sua interpretazione “transpolitica” del fascismo, del comunismo e dell’involuzione della civiltà borghese passata dal liberalismo al libertarismo attivistico, dal marxismo al permissivismo, dall’umanesimo allo scientismo e culminata nella secolarizzazione, nella civiltà di massa nella quale si è compiuto il suicidio della rivoluzione.


Del Noce’s political opposition against those which he defined as errors of the “christian left” and of the “cultural mediators” inclined to adhere to the “communist solution” and to promote the “historic compromise” has an inner consistency with his “transpolitical” interpretation of the fascism, of the communism and of the involution of the burgeois civilization – gone from liberalism to libertarism, from marxism to permissivism, from humanism to scientism – towards the mass society secularized culture in which the “suicide” of the “revolution” has taken place.




È veramente scientifica quella visione della storia della filosofia?

Rocco Buttiglione


Abstract

La problematica fondamentale del pensiero di Augusto Del Noce è costituita dal rapporto fra filosofia, cattolicesimo e modernità. Egli pose in questione l’idea che storia della filosofia moderna (e i riflessi politici che le pertengono) rappresentino uno sviluppo necessario e non ripensabile, se non a partire da quel medesimo paradigma. Perciò egli individua due distinte linee di sviluppo: da Cartesio a Hegel (e quindi la posizione immanenstica) da un lato; e da Cartesio a Rosmini dall’altro (e quindi apertura alla trascendenza quale orizzonte positivo della finitezza umana). Quest’ultima linea (scarsamente esplorata e invece privilegiata da Del Noce) individua nell’idea di Risorgimento (contrapposta a quella di rivoluzione) una nuova e promettente prospettiva.


The fundamental item of Augusto Del Noce’s thought is the relationship between philosophy, Catholicism and modernity. He questioned the idea that the history of modern philosophy (and the political reflexes that pertain to it) represent a necessary and unthinkable development, if not starting from that same paradigm. Therefore, he identifies two distinct lines of development: from Descartes to Hegel (and therefore the immanestic position) on the one hand; and from Descartes to Rosmini on the other (and therefore openness to transcendence as a positive horizon of human finiteness). The latter line (poorly explored and instead favored by Del Noce) identifies a new and promising perspective in the idea of “Risorgimento” (as opposed to that of revolution).




Storicismo e azione: Augusto Del Noce

Gaetano Calabrò


Abstract

Il saggio ricostruisce il problematico rapporto fra il pensiero di Augusto Del Noce e lo storicismo, con particolare riferimento all’interpretazione transpolitica della storia contemporanea. L’Autore muove dalla costatazione per la quale lo storicismo sia un problema immanente al pensiero filosofico moderno nella sua totalità, più che un tratto caratterizzante una sua particolare manifestazione. Del Noce (diversamente da Croce) non ritenne affatto che il materialismo storico avesse concluso la sua spinta nella prima metà del Novecento, bensì che esso lo abbia percorso – sotterraneamente – per intero, e che l’interpretazione transpolitica della storia contemporanea sia la messa in questione dell’idea di rivoluzione non solo nelle sue ricadute politiche, ma che essa sia l’«essenza» storico-filosofica del XX secolo.


The essay reconstructs the problematic relationship between Augusto Del Noce’s thought and historicism, with particular reference to the transpolitical interpretation of contemporary history. The author starts from the observation that historicism is an immanent problem of modern philosophical thought in its totality, rather than a trait characterizing a particular manifestation of it. Del Noce (unlike Croce) did not at all believe that historical materialism had ended its drive in the first half of the twentieth century, but that it has covered it - underground - in its entirety, and that the transpolitical interpretation of contemporary history is mainly the stressing of the idea of revolution not only in its political repercussions, as long as it is the historical-philosophical «essence» of the twentieth century.




Il cattolico conformista.

Del Noce e la filosofia cattolica alla sfida della storia

Daniele M. Cananzi


Abstract

Un aspetto particolarmente rilevante nella riflessione di Del Noce è la rilettura della storia e il suo pensare la filosofia come storia della filosofia; tesi essenziale per una comprensione della sua filosofia cattolica. In questo percorso un autore di riferimento per Del Noce è Jules Lequier del quale cura anche l’edizione italiana delle opere dedicandovi pagine importanti. L’articolo riprende questa linea di ricerca.


A particularly relevant aspect in Del Noce’s reflection is the reinterpretation of history and his thinking of philosophy as the history of philosophy; essential thesis for an understanding of his Catholic philosophy. A reference author for Del Noce is Jules Lequier of whom he also edits the Italian edition of the works by dedicating important pages to it. The article takes up this research by Del Noce.




Liberalismo cattolico e «sorgimento» nazionale
in Augusto Del Noce e Orestes A. Brownson

Dario Caroniti


Abstract

L’interpretazione che Del Noce fa di Gioberti, e il concetto di Risorgimento come rivoluzione conservatrice, richiamano singolarmente (perché mai Del Noce ne fa riferimento nei suoi testi) le riflessioni che Orestes A. Brownson dedicò all’opera di Gioberti, in vista della definizione di un nazionalismo americano che, non solo non fosse incontrasto con la Chiesa di Roma, ma che, al contrario, rappresentasse culturalmente e istituzionalmente la compiuta sintesi tra spirito americano e cattolicesimo, e costituisse quindi la piena conciliazione di esso con la modernità.


Del Noce’s interpretation of Gioberti, and the concept of Risorgimento as a conservative revolution, singularly recall (because Del Noce never refers to it in his texts) the reflections that Orestes A. Brownson dedicated to Giobe rti’s work. The latter sought a definition of American nationalism not in contrast with the Church of Rome, and culturally and institutionally represented the complet e synthesis between the American spirit and Catholicism, to the point of constituting the full reconciliation of it with modernity.




Augusto Del Noce tra platonismo e liberalismo

Danilo Castellano


Abstract

Il saggio porta l’attenzione su un problema centrale della filosofia di Augusto Del Noce e decisivo per la prassi politica e giuridico-ordinamentale. Si tratta del problema del “platonismo” e della sua compatibilità con il liberalismo e con le opzioni valoriali individuali e collettive. Esso, inoltre, cerca di individuare le ragioni che hanno portato il maggiore filosofo italiano della politica del Novecento a lasciare “aperta” una simile fondamentale questione.


The essay focuses on a central issue of Augusto Del Noce’s school of thought, which is also a determining issue for the political and legal system practice. The problem concerns “Platonism” and its compatibility with liberalism and individual and collective value options. Moreover, the essay tries to identify the reasons which led the greatest Italian politics philosopher of the twentieth century to leave open such essential question.




Tito Perlini lettore di Del Noce.

La critica della modernità all’insegna della tradizione

Andrea Favaro


Abstract

L’Autore presenta una lettura particolare dell’opera di Augusto Del Noce sulla base delle riflessioni di Tito Perlini, filosofo italiano di ispirazione di sinistra, non credente e, come Del Noce, nemmeno classificabile in una precisa corrente di pensiero.

Perlini coglie in Del Noce il fiero avversario di Nietzsche (più che di Marx) e, di conseguenza, il portatore di una tradizione utile a contrapporsi al nichilismo e alla divinizzazione-giustificazione dello stato moderno e dei suoi apparati. Da sinistra, grazie a Del Noce, il Perlini riconosce così la necessità del recupero di un fondamento metafisico per l’esistenza di una comunità di persone.


The Author presents a particular reading of the work of Augusto Del Noce based on the reflections of Tito Perlini, an Italian philosopher of left-inspiration and, like Del Noce, not even classifiable in a precise current of thought. Perlini captures in Del Noce a proud adversary of Nietzsche (rather than of Marx) and, consequently, the ensign of a tradition useful to oppose nihilism and the divinization-justification of the modern state. From the left, thanks to Del Noce, Perlini thus recognizes the need for the recovery of a metaphysical foundation for the existence of a community.




Augusto Del Noce e il «compromesso storico»

Domenico Fisichella


Abstract

L’Autore ricostruisce e discute l’analisi che Del Noce dedica al “compromesso storico”, e quindi il confronto con l’opera di Franco Rodano. Nella formula “compromesso storico” a rilevare maggiormente è l’aggettivo “storico”, giacché – nell’intenzione di chi lo estese – esso avrebbe dovuto rappresentare non una opzione tattica, bensì il punto di confluenza di due ambizioni teoriche: il conferimento alla rivoluzione comunista di una forma adeguata al suo successo da un lato, dall’altro una riforma teologica, per una rinascita cattolica. Augusto Del Noce vi riscontra un duplice errore: sul piano politico il partito egemone sarà quello comuni¬sta; sul piano culturale l’esperienza cattolica si è rivelata in ultimo strumentale al disegno compromissorio. I prodromi della riduzione dell’organicismo cattolico a strumento di un disegno “altro” sono del resto da ricercarsi, argomenta l’Autore, nelle tesi di Saint-Simon e Comte.


The author reconstructs and discusses the analysis that Del Noce dedicates to the “historical compromise”, and therefore the comparison with the work of Franco Rodano. In the “historical compromise” formula, the adjective “historical” is the most relevant, since - in the intention of those who extended it - it should have represented not a tactical option, but the point of confluence of two theoretical ambitions: the conferment on the communist revolution of a form appropriate to its success on the one hand, on the other a theological reform, for a Catholic rebirth. Augusto Del Noce finds a twofold error: on the political level the hegemonic party will be the communist one; on the cultural level, the Catholic experience proved to be ultimately instrumental in compromising design. The prodrome of the reduction of Catholic organism to an instrument of an “other” design is, moreover, to be found in the theses of Saint-Simon and Comte.




Giovanni Gentile al vaglio di Santino Caramella
e Augusto Del Noce

Eugenio Guccione


Abstract

L’autore rileva che Augusto Del Noce e Santino Caramella si muovono da presupposti culturali diversi e adottano metodi propri nella analisi della filosofia di Giovanni Gentile. Ma entrambi cercano di dare la giusta collocazione storica alla sua persona e alla sua produzione scientifica. In tale impegno i due critici sono accomunati dall’intento di rifiutare l’immagine di Giovanni Gentile come “pensatore dimezzato”, eticamente compromesso, a servizio del regime fascista, così come per troppo tempo egli era stato descritto dalla storiografia marxista e sinistrorsa in genere.


The author notes that Augusto Del Noce and Santino Caramella move from different cultural positions and adopt their own methods in analyzing Giovanni Gentile’s philosophy. But they try to give the right historical role to his person and his scientific production. In this commitment the two critics have share the intention of rejecting the image of Giovanni Gentile as an “halved thinker”, ethically compromised, in the service of the fascist regime, just as he had been described for too long by the Marxist and the left historiography in general.




Augusto Del Noce intérprete de la filosofía política de Giuseppe Capograssi

Ana Llano Torres


Abstract

En el trigésimo aniversario de la muerte de Augusto del Noce, su lectura de la filosofía política de Giuseppe Capograssi sigue siendo de gran actualidad. Del Noce ve en él a un continuador de la modernidad abierta a la trascendencia que, frente a la modernidad inmanentista y a su concepción abstracta de la libertad y de la historia, permite problematizar el ateísmo, superar el nihilismo y rescatar al huérfano individuo concreto contemporáneo.


On the thirtieth anniversary of the death of Augusto del Noce, his reading of Giuseppe Capograssi’s political philosophy remains highly topical. Del Noce sees in him a continuator of the modernity open to transcendence which, in contrast to immanentist modernity and its abstract conception of freedom and history, makes it possible to problematize atheism, overcome nihilism and rescue the orphaned contemporary concrete individual.




Rosmini, Augusto Del Noce, e la filosofia cristiana nel XXI secolo

Francesco Mercadante


Abstract

Problematizzare l’ateismo per del Noce significa in primo luogo prendere atto che la filosofia non torna indietro; e che la secolarizzazione, intrinsecamente rivoluzionaria, tende a ideologizzare l’inesistenza di Dio. La risposta ontologistica che Del Noce proporrà alla sfida del Moderno è ispirata al pensiero di Rosmini, secondo tre direttrici, cui corrispondono tre primati: quello della verità come lume; quello della realtà come vita; e quello della moralità come fare il bene, rispettando l’essere nell’ordine suo: e quindi nella libertà, per la persona umana, di adempiere a un obbligo, che non sia un comando. Del Noce risponde dunque (da Filosofo e da cattolico) alla sfida del sociologismo continuando e rinnovando la linea della filosofia italiana che germoglia in Rosmini.


For del Noce, problematizing atheism means first of all acknowledging that philosophy does not go backwards; and that secularization, intrinsically revolutionary, tends to ideologize the non-existence of God. The ontologistical response that Del Noce will propose to the challenge of the Modern is inspired by the thought of Rosmini, according to three guidelines, which correspond to three primates: that of truth as light; that of reality as life; and that of morality as doing good, respecting being in its order: and therefore in the freedom, for the human person, to fulfill an obligation, which is not a command. Del Noce therefore responds (as a philosopher and as a Catholic) to the challenge of sociologism by continuing and renewing the line of Italian philosophy that germinates in Rosmini.




«Senza niun affetto di setta»:
spunti dalle lettere inedite di Pietro Piovani ad Augusto Del Noce

Valerio Mori


Abstract

Il saggio presenta e commenta il carteggio inedito fra Augusto Del Noce e Pietro Piovani, in particolare l’attenzione si concentra su una lettera nella quale Piovani discute la questione della presenza di Vico nella tradizione dell’ontologismo e il rapporto fra filosofia della storia, verum ipsum factum, e teodicea. Il saggio illustra come lo sfondo del confronto sia il rapporto che entrambi i pensatori ebbero con Capograssi, il quale, dopo una inziale e giovanile vicinanza al pensiero di Benedetto Croce, progressivamente se ne distaccò. In questo senso una importante cartina di tornasole è offerta proprio dall’interpretazione del concetto di “teodicea” in Vico.


The essay discloses the unpublished correspondence between Augusto Del Noce and Pietro Piovani, mainly it transcribes and discusses a long letter in which Piovani criticizes Del Noce’s thesis about the correlations of Giambattista Vico with Ontologism: in particular, the problems of Theodicy – as Philosophy of history – and Vico’s verum ipsum factum are stressed in the paper. The essay shows as the background of the discussion between Piovani and Del Noce is the regard of both for Giuseppe Capograssi who, starting form a position linked to the one by Benedetto Croce, hacked away. In this sense: the “limitus test” is the interpretation of Theodicy in Giambattista Vico’s thought.




Secolarizzazione e modernità

Rocco Pezzimenti


Abstract

Il fenomeno della secolarizzazione non è nuovo, ma in realtà appare sempre latente a quello della religiosità. Tanti studiosi lo hanno voluto accostare alla modernità e quindi al processo di razionalizzazione che da questa deriva, però, a ben vedere, esso nasce con il Cristianesimo. San Paolo ci ricorda che, per essere autenticamente credenti, non ci si deve adeguare alla mentalità del secolo, anche se, con il secolo, bisogna fare i conti, visto che viviamo peregrinanti nel tempo. È l’approccio alla temporalità che distingue la religiosità dalla secolarizzazione.


Many scholars have wanted to associated secularization and modernity, but secularization is not a new phenomenon, because it appears along the history of religion many times, like an intrinsic process of it. Secularization doesn’t born with the razionalization of the daily life, because this last derives from christan development of the social life. St. Paul remembers us, to be consistent with the reasons of the faith, we don’t belong to the mentality of the own time, even though in it we must live. The approach to the temporal perspective distinguishes the secularization from the christian vision of our mission in the history.




Augusto Del Noce e l’analisi del suicidio della rivoluzione

Massimo Piermarini


Abstract

Il saggio ricostruisce l’interpretazione della filosofia e della storia italiana del Novecento proposta da Augusto Del Noce. La parabola del marxismo di Antonio Gramsci dall’attualismo al nichilismo, cioè ad una versione post-rivoluzionaria di progressismo borghese, segnala l’importanza dell’idealismo di G. Gentile per definire il significato del fascismo e dell’antifascismo nelle vicende storiche del nostro paese.


The essay reconstructs the interpretation of twentieth-century Italian philosophy and history proposed by Augusto Del Noce. Antonio Gramsci’s parable of Marxism from actualism to nihilism, that is to say, to a post-revolutionary version of bourgeois progressivism, signals points to the importance of G. Gentile’s idealism to define the meaning of fascism and anti-fascism in the historical events of our country.




Joseph de Maistre secundum quid

Enzo Randone


Abstract

Il saggio è dedicato all’interpretazione delnociana del pensiero di de Maistre. Del Noce propone una lettura di de Maistre secundum quid, ovvero, in una prospettiva problematica specifica. In questo modo la coerenza della filosofia di de Maistre risulta tutelata, senza negarne le contraddizioni interne.


This essay is dedicated to the interpretation of Augusto Del Noce of de Maistre’s thought. Del Noce offers a reading of de Maistre secundum quid, that is, in the perspective of a specific problem. In this way the coherence of de Maistre’s philosophy is safeguarded, without denying the internal contradictions.




L’ontologismo di Augusto Del Noce

Giuseppe Riconda


Abstract

L’articolo si propone di cogliere il senso dell’ontologismo di Del Noce nella sua definizione più appropriata ricostruendo il suo itinerario ad essa. L’ontologismo di Del Noce è discusso nei confronti del cosmologismo e dell’esistenzialismo religioso come una possibilità aperta al pensiero contemporaneo.


The essay aims to grasp the meaning of Del Noce’s ontologism in its most appropriate definition by retracing his itinerary to it. Del Noce’s ontologism is discussed with regard to cosmologism and religious existentialism as a possibility to contemporary thought.




Del Noce e l’ontologismo

Antonio Salzano


Abstract

Del Noce cerca di offrire una visione della storia che non sia quella di un processo di secolarizzazione. All’ateismo postulatorio affermato dalla corrente storiografia filosofica, egli oppone l’esistenza di una linea di sviluppo filosofico che vi si sottrae: quella dell’ontologismo moderno, in cui vede un recupero del senso classico delle “idee”. Il suo progetto resta tuttavia incompiuto.


Del Noce attempts to give a vision of history different from that of a process of secularization. To the atheism postulated as such by the current philosophical historiography, he opposes the existence of a line of philosophical development that stands out of it: that of modern ontologism, viewed as a way to recover the classical understanding of “ideas”. His project, however, remains unfinished.




La filosofia cristiana come filosofia della storia
in Augusto Del Noce

Leonardo Santorsola


Abstract

Il presente saggio mette a tema una questione che da Cartesio in poi risulta centrale nella riflessione filosofica moderna: il rapporto tra conoscenza e storia. Dalla risposta a questo problema dipende la possibilità della libertà di pensiero e della libertà del singolo rispetto alla storia. Del Noce risponde a questa sfida con la sua “filosofia attraverso la storia” e, ripensando la storia della filosofia moderna, critica la linea immanentistica che da Cartesio giunge a Marx e Nietzsche e fa propria la linea trascendente che da Cartesio giunge a Rosmini. Per questa linea la separazione tra filosofia e storia di Cartesio trova una parziale composizione in Pascal e Malebranche mentre si completa in Vico e Rosmini. La filosofia italiana dimostra che, contro il dogmatismo dello storicismo e del razionalismo, è possibile una metafisica della storia e che questa non può che essere una filosofia cristiana.


This essay discusses an issue that from Descartes onwards is central to modern philosophical reflection: the relationship between knowledge and history. The possibility of freedom of thought and the freedom of the individual confronted to history depends on the answer to this problem. Del Noce responds to this challenge with his “philosophy through history” and, rethinking the history of modern philosophy, criticizes the immanentistic line that from Descartes reaches Marx and Nietzsche and makes the transcendent line his own that goes from Descartes to reach Rosmini. Thanks to this line, the separation between philosophy and history of Descartes finds a partial composition in Pascal and Malebranche while completing itself in Vico and Rosmini. Italian philosophy demonstetes that against dogmatism of historicism and of rationalism, a metaphysics of history is possible and that this can only be Christian philosophy.




Il divorzio e la svolta antropologica: gli interventi di Sergio Cotta
e di Augusto del Noce in occasione del referendum
del 1974 sul divorzio

Paolo Savarese


Abstract

Il saggio ricostruisce il contributo di Sergio Cotta e di Augusto Del Noce al dibattito sul referendum abrogativo della legge Fortuna-Baslini, che introdusse il divorzio in Italia. Il saggio si ferma, in una prima parte, sugli interventi a favore della celebrazione del referendum e riprende poi la valutazione dell’esito del voto. Entrambi rifiutano che il problema sia confessionale e ne sottolineano le conseguenze civili, politiche e antropologiche. Il divorzio coinvolge la visione della società e del bene comune e segna una svolta culturale nella politica e nella società italiane. La sua vera posta in gioco è stata quella antropologica. Politicamente l’esito ha spianato la via al compromesso storico, inteso soprattutto culturalmente e approdato alla totale irrilevanza della Chiesa cattolica nell’ambito pubblico.


The essay reconstructs the contribution of Sergio Cotta and Augusto Del Noce to the debate on the referendum repealing the Fortuna-Baslini law, which introduced divorce in Italy. The essay stops, in a first part, on the interventions in favour of the celebration of the referendum and then resumes the evaluation of the result of the vote. Both refuse that the problem is confessional and underline its civil, political and anthropological consequences. The divorce involves the vision of society and the common good and marks a cultural turning point in Italian politics and society. Its real stake was anthropological. Politically the outcome paved the way for historical compromise, understood above all culturally, led to the total irrelevance of the Catholic Church in the public sphere.




Tradizione e verità in Augusto Del Noce

Teresa Serra


Abstract

Nella riflessione di Del Noce la metastoricità della Tradizione porta alla speranza nella non irreversibilità del processo storico, in quanto il ricorso alla Tradizione, operato anche con un continuo riferimento ai tradizionalisti francesi, fornisce un criterio di giudizio per distinguere il nuovo costruttivo dal nuovo dissolvente. Ne esce rivisitata l’evidenza del fatto storico che viene sottoposto al giudizio critico, e l’idea della Tradizione come progresso di una rivelazione originaria che viene continuamente arricchita storicamente. La Tradizione coniuga insieme conservazione e innovazione in modo da rendersi conto del significato e del destino dei valori tradizionali nel mondo contemporaneo. L’interesse per la comprensione dell’attualità, sempre presente nel filosofo, si rinviene anche nella discussione con Ugo Spirito che coglie la pericolosità dell’associazione tra scienza e tecnica. Ma il positivo di Del Noce forse sta in una certa consapevolezza dell’ineludibilità della Tradizione, ma anche della necessità di non accettarla acriticamente senza cercare in essa l’eterno distinguendolo dal contingente.


In Augusto del Noce Tradition and its metahistorical nature implies the hope in non irreversibility of the historical process. The Tradition, also interpreted with reference to French traditionalists, provides a criterion of judgment to distinguish the new constructive from the new that is dissolving. The evidence of the historical fact is thus submitted to the critical judgment and the idea of Tradition as progress of an original revelation is continually enriched historically. Tradition combines conservation and innovation in order to realize the meaning and destiny of traditional values in contemporary world. The interest for our world, always present in the philosopher, is also referred to in the discussion with Ugo Spirito, who grasps the danger of the association between science and technology. Del Noce is aware of the inevitability of a Tradition which must not be accepted without distinguishing in it the eternal from the contingent.